ACM Carcano
azienda
La Carcano Antonio S.p.a. non dimostra certamente gli oltre 100 anni di vita, se non nella ricchezza della sua esperienza e nel prestigio acquisito sul mercato mondiale. Dinamismo e vitalità che si esprimono in un continuo trasformarsi fanno parte infatti del suo corredo genetico.

Da quando nel 1895 il fondatore Antonio Carcano decise di spostare la propria attività (iniziata nel 1880) da Maslianico a Mandello del Lario sulle sponde del fiume Meria, la Carcano si è costantemente evoluta anticipando ed affrontando con concretezza e solidità i cambiamenti dettati dai tempi. Dopo l'iniziale attività produttiva di tubetti flessibili in lega di stagno e piombo, Antonio Carcano intuì le notevoli possibilità di utilizzo della "stagnola" nel campo dell'imballaggio flessibile, soprattutto dolciario, sviluppando, in sintonia con i suoi collaboratori, tecniche e procedimenti originali che, uniti alla particolare abilità del personale e al clima familiare dell'ambiente di lavoro, permisero alla Carcano di primeggiare, in termini di qualità ed innovazione, nel campo della coloritura e della stampa.
Negli anni '20 l'adozione dell'alluminio in sostituzione dello stagno nel settore dell'imballaggio flessibile non coglie impreparata la Carcano, che modifica e adatta le proprie tecnologie, progetta e costruisce le macchine idonee alle nuove lavorazioni, ed è subito ai vertici anche con il nuovo metallo. L'evoluzione tecnologica, organizzativa e produttiva è continua e dopo la parentesi bellica dell'ultimo conflitto, durante la quale la Carcano conferma il suo forte legame con il territorio e gli abitanti fornendo aiuto a chi più ne necessita e sostenendo in modo concreto le famiglie dei propri dipendenti inviati al fronte, si realizza la necessaria espansione della attività di laminazione.
Nasce quindi nel 1947 lo stabilimento di Delebio, poche decine di chilometri a Nord di Mandello, all'inizio della Valtellina, dedicato alla laminazione del foglio di alluminio; utilizza l'energia idroelettrica autoprodotta grazie a un bacino e ad una centrale appositamente realizzati e ancora oggi continuamente aggiornati per produrre oltre 12 milioni di
Kwh anno
.

sediA Delebio, laminatoi e impianti ausiliari diventano sempre più grandi, veloci e sofisticati; le linee di trasformazione di Mandello si arricchiscono con macchine all'avanguardia nella stampa, coloritura e altri trattamenti dell'alluminio. L'organizzazione e la struttura della società subiscono radicali cambiamenti, lo spirito della Carcano non muta. Cordialità nei rapporti umani, radicamento nel territorio, spirito di squadra caratterizzano un'organizzazione produttiva che ha tra i suoi punti forti la grande flessibilità e la rapidità di risposta e di decisione.
Questo anche grazie alla peculiarità di una catena produttiva che parte dal lingotto e arriva al foglio trasformato, incentrata su due unità produttive geograficamente vicine, coordinate unitariamente e strettamente collegate in un continuo scambio di informazioni ed esperienze. Una scelta controcorrente rispetto a quella attuata da altri produttori che hanno scorporato le diverse fasi in unità produttive totalmente separate o addirittura in società diverse.
Lo stabilimento di Delebio è stato il secondo stabilimento al mondo ad aver installato un laminatoio per
il foglio sottile in larghezza finita oltre i due metri
, e il primo al mondo ad effettuare, nelle dimensioni citate, tutto il ciclo di produzione del foglio sottile a partire dalla fusione di placche. Come Delebio è leader
in Italia
e tra i leader al mondo nella produzione del foglio sottile di qualità, lo stesso vale per Mandello nel campo del foglio trasformato (stampato, colorato, accoppiato, goffrato, etc.)..
Oltre 550 dipendenti (circa 250 a Delebio e circa 310 a Mandello, dove accanto allo stabilimento di trasformazione sono situati gli uffici e la sede sociale), 34.000 ton./anno di produzione nel foglio di alluminio, di cui oltre 10.000 internamente trasformate, un fatturato superiore ai 140 milioni di Euro, sono alcuni dati che identificano la Carcano oggi. Un'impresa "provinciale" proiettata nel mondo: oltre il 55% della sua produzione è esportata e raggiunge i più diversi angoli del globo.